“Mi piacciono i falliti. A te?”
Lui rifletté su quella singolare affermazione.
“Il successo ha sempre qualcosa di volgare e di orribile.”
Restò un momento in silenzio e poi aggiunse:
“Cosa sarebbe di questo paese se tutti avessero successo? Non ci voglio neanche pensare. Ci salva un po’ il fallimento di tanta gente. Non hai fame?”
Ernesto Sabato – Sopra eroi e tombe
Con l’estate arriva anche il tempo di fare delle liste, in questo caso di cose “bbuone” e “no bbuone” come diceva Andy Luotto, il finto cugino italoamericano che Arbore aveva portato in TV a metà degli anni ’70.
Per chi non lo conoscesse (oppure non ne avesse più memoria) Andy Luotto è stato l’ennesimo jolly pescato da Renzo Arbore.
André Paul Luotto, per tutti Andy, era un italo americano (e lo è ancora) nato a New York nel 1950, laureato a 22 anni in Cinematografia all’Università di Boston, si trasferì a metà anni ’70 in Italia dove fu “scoperto” (si narra in un mercato rionale) da Renzo Arbore che lo volle con se nelle sue trasmissioni, a partire da “L’altra domenica” trasmessa su RAI 2, una specie di armata Brancaleone geniale, mandata in onda per contrastare la “vera” trasmissione domenicale, “Domenica In”, fiore all’occhiello del canale principale, RAI 1.
Andy Luotto entrò nelle case italiane senza praticamente parlare, o quasi, una specie di maschera nonsense che avrebbe potuto essere il quinto dei fratelli Marx e che forse negli intenti del buon Arbore sarebbe dovuto diventare l’erede di Roberto Benigni, prima della sua deriva trash, sia cinematografica che musicale (“imperdibile” il 45 giri “‘Bbuono, no ‘bbuono” cantato in coppia con Silvia Annichiarico, altra creatura di Arbore, nel 1979). Negli anni il buon Andy sì è poi defilato, limitandosi a rare comparsate ma concentrandosi sempre di più sulla sua attività di cuoco, in apparenza con successi (e gratificazioni) maggiori.
Ma tornando all’inizio di questo post, che in estate si debbano fare delle liste è un mio triste escamotage narrativo per giustificarne l’uscita. Avrei potuto limitarmi a condividere la playlist ma mi sembrava troppo facile.
Il sistema binario inventato da Andy Luotto (probabilmente con lo zampino di Renzo Arbore) resta uno degli strumenti più efficaci per districarsi nella giungla della vita, una bussola semplice e non troppo raffinata che ha il compito di costringerti a fare una scelta netta. Niente zone grigie, niente risposte democristiane, niente melina a centro campo. (Per spiegarsi la melina è una “tattica ostruzionistica di una squadra che imbastisce azioni di gioco per mantenere il possesso di palla e rallentare il ritmo dell’incontro”, come riportato da Wikipedia, in buona sostanza è un modo noioso di non prendere decisioni, di non scalfire lo status quo.)
Il “bbuono” o “no bbuono” invece ti costringe ad una scelta, ogni scelta porta ad un’altra e una sequenza di scelte permette di percorre una strada. Ma non solo, il “bbuono” e il “no bbuono” ti rifornisce di una serie di punti fermi, di filtri attraverso i quali costruire (o meno ) amicizie e amori.
Quella che segue è una lista parziale di cose che mi piacciono (bbuono) e di cose che non mi piacciono (no bbuono). Così, mescolate, da leggere una dopo l’altra, includendo anche il “bbuono” oppure il “no bbuono”, possibilmente con la voce di Andy Luotto (se non ve la ricordate on line qualcosa si dovrebbe trovare).
Pur non trattandosi di tatuaggi, e dunque suscettibili a modifiche senza particolari ostacoli, tenderei a dire che sono scelte abbastanza definitive. Pronti?
La Lista
Le radiocronache delle partite di calcio (bbuono)
Il camera look di Oliver Hardy (bbuono)
I tatuaggi con le frasi motivazionali che poi se le guardi allo specchio non riesci a leggerle e a motivarti, perché si vedono al rovescio (no bbuono)
L’odore della pioggia appena caduta sui masegni di Venezia dopo giornate di sole (bbuono)

I leoni da tastiera (no bbuono)
Il primo tuffo di stagione, possibilmente in una giornata calda (bbuono)
I peti Ninja, letali e silenziosi (no bbuono)
La salsa tzatziki così come me l’ha insegnata Tim (bbuono)
Trovare biglietti dimenticati dentro a vecchi libri, meglio ancora se di altre persone (bbuono)
Le famiglie sedute a tavola nei ristoranti, con ogni componente perso nel proprio cellulare (no bbuono)
Fare una lavatrice senza averci messo dentro il detersivo (no bbuono)
L’odore delle scarpe da ginnastica appena comperate (bbuono)
Le giacche con le maniche che ti arrivano a metà mano (no bbuono)
I film d’amore che alla fine ti fanno piangere (bbuono)
Trovare il compagno di quel calzino spaiato che da mesi ti rifiutavi di buttare via e riformare la coppia. (bbuono)
Sognare persone che non ci sono più nella tua vita, abbracciarle forte perché sai che è un sogno e che al tuo risveglio non le ritroverai (bbuono)
Il pane fatto in casa e mangiato appena uscito dal forno, in alternativa va bene anche se scaldato nel tostapane qualche giorno dopo (bbuono)
Quelli che quando sono all’opposizione ti dicono che appena al governo toglieranno le commissioni sui pagamenti elettronici ma una volta saliti al potere ti dicono che non possono farlo (no bbuono)
Vincere con modestia, perdere con leggerezza (bbuono)
I libri che ti ritornano con l’angolo di una pagina piegato dopo averli prestati (no bbuono)
Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore (bbuono)
Le labbra frenate nelle fantasie dell’amore (no bbuono)
I campanelli di Venezia che a volte sembrano facce (bbuono)
La dolcezza di essere perdenti e non lamentarsi (bbuono)
I peti Saturno che, inspiegabilmente, una volta rilasciati ti girano attorno tutto il giorno (no bbuono)
Johnny Cash che fa concerti dentro ai carceri e si rifiuta di fare le foto con i secondini (bbuono)
Gli anni del “Tranquillo, siamo qui noi” (no bbuono)
Le estati infinite di quando si era bambini (bbuono)
La lettera d’addio scritta da Leonard Cohen a Marianne Ihlen, il suo grande amore, mentre lei era in fin di vita (bbuono)
Indossare la polo con il colletto sollevato (no bbuono)
Diego Armando Maradona che segna di mano e dice che il goal l’ha fatto metà la testa di Maradona e metà la mano di dio (bbuono)
Chet Baker che suona la tromba come fosse l’unica cosa che lo possa salvare dalla catastrofe della sua vita (bbuono)
Enric Cantona che colpisce con un calcio un tifoso sugli spalti che lo aveva insultato (bbuono)
Uomini che indossano pantaloni a pinocchietto, a volte in abbinata con magliette senza maniche e, nel caso più estremo, con un marsupio (no bbuono)
Chi va a votare, perché non c’é nulla di scontato (bbuono)
Quelli che combattono le battaglie solamente perché sanno che le vinceranno (no bbuono)
Gli articoli di Gianni Mura sul Tour de France (bbuono)
Le sigarette elettroniche (no bbuono)
Roberto Baggio che dopo trent’anni ancora gli viene un groppo in gola pensando al rigore fallito nella finale dei mondiali del 1994 (bbuono)
Tutti i libri di Osvaldo Soriano (bbuono)
Tutti i libri di Fabio Volo (no bbuono)
Il formaggio grattugiato sulla pasta al pomodoro (no bbuono)
La mozzarella in carrozza all’acciuga appena fatta (bbuono)
I no-vax che non hanno avuto la poliomielite perché vaccinati (no bbuono)
La meringata alla panna con pezzi di cioccolato (bbuono)
Gli esami della glicemia del giorno dopo (no bbuono)
Lo spessore umano di Dino Zoff (bbuono)
Gli zigomi di Sandra Bullock (bbuono)
La gente che parla al cinema (no bbuono)
Spremere il limone sulla frittura di pesce (no bbuono)
Uscire dimenticandosi le chiavi di casa (no bbuono)
Amici che ricompaiono dopo anni e capisci perché sono tuoi amici (bbuono)
Compagni di classe che rivedi dopo trent’anni e ti ricordi perché li hai evitati per così tanto tempo (no bbuono)
Segnare un goal in rovesciata su di un campetto di cemento (bbuono)
Ricevere lettere d’amore (bbuono)
I fascisti (no bbuono)
Sottolineare con la matita una frase che ti è piaciuta su di un libro (bbuono)
Sottolineare con la penna una frase che ti è piaciuta su di un libro (no bbuono)
Entrare in un museo, sedersi davanti ad un unico quadro, guardarlo per un’ora e poi uscire (bbuono)
Fare la coda alle sagre paesane (no bbuono)
Pagare al supermercato in contanti l’importo esatto, monetine comprese (bbuono)
Regalare libri tuoi che hai letto (bbuono)
Quelli che “non ti fai mai sentire” e poi se non li chiami tu non li senti mai (no bbuono)
Portare il cappello come John Lurie (bbuono)
Persone che non conosci e che ti sorridono per strada (bbuono)
Deboli con i forti e forti con i deboli (no bbuono)
L’album “Sempre più vicini” dei Casinò Royale (bbuono)
Le persone che hanno così tanta paura di vivere che già a quarant’anni sono nostalgici (no bbuono)
Svuotare il cestino del computer (bbuono)
Gli spacciatori di droga (Airbnb) che si lamentano che la città è piena di tossici (turisti) (no bbuono)
I tramonti a Sant’Erasmo, passati, presenti e futuri (bbuono)
Guardare oltre il muro, dall’altra parte (bbuono)
Cantare con le pantofole e le mani in tasca come fa Frank Sinatra (bbuono)
Costruire muri (no bbuono)
Vedere con le mani, annusare con le labbra, toccare con gli occhi (bbuono)
Le reunion di vecchie rock band imbolsite (no bbuono)
I pandori farciti (no bbuono)
Conservare le lettere d’amore e buttare le bollette (bbuono)
Dimenticarsi il bucato steso fuori durante un temporale (no bbuono)
Dr Manhattan in “Watchmen” che spiega a Laurie Juspeczyk che siamo tutti dei miracoli termo-dinamici, mentre vola sulla superficie di Marte su una specie di castello di vetro (bbuono)
Le case senza libri, neanche con un Harmony (no bbuono)
L’ossessione di essere vincenti (no bbuono)
Enrico Berlinguer e “ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno” (bbuono)
Bene, direi che per adesso può bastare, la lista potrebbe andare avanti ancora ma ho cose da fare. Fossi un blog che cerca engadgement vi chiederei: e voi, quali sono i vostri “bbuono” e “no bbuono”? Commentate qui sotto!
Ma onestamente dell’engadgement non so che farmene, preferirei ricevere una lettera d’amore, oppure un massaggio alla schiena, oppure tutti e due. Sono certo che però ognuno di noi abbia una lista più o meno definitiva di cose che piacciono e che non piacciono, una sorta di guida interiore per sopravvivere alla vita, fino a quando la vita non c’è più.
Ora che mi ricordo questo post dovrebbe anche avere la playlist dell’Estate 2025, e in effetti basterà cliccare su una delle icone che trovate qui sotto per ascoltarla.
Prevedendo che questa sarà l’ennesima lunga estate calda, ho pensato ad una playlist XXL, in teoria non ci sono brani già presenti in passate playlist, ma non si sa mai, potrei sbagliarmi.
Ci troverete alcuni dei miei feticci, i soliti nomi insomma, ma in via del tutto eccezionale troverete due volte la stessa cantante (tre, se contiamo Thom Yorke in versione solista e Thom Yorke con i Radiohead) e addirittura due volte lo stesso brano, ovviamente in versioni diverse. Visto che al 83% (dati certificati) ascolterete la playlist in modalità casuale, questa volta ho evitato di mettere il brano strumentale in apertura e in chiusura, che tanto nessuno se ne accorge, spero non vi deluda.
Alla fine si tratta della solita musica triste, ben 50 canzoni che potete ascoltare mentre stilate la vostra lista di “bbuono ” e “no bbuono”.








Bello! è la versione nazional popolare / italian kitsch della lista di Amelie (ad Amelie piace / non piace)…
"Mi piace"Piace a 1 persona