Time Out (che in veneziano sarebbe “tre”)

Uomini e donne che rincorrono l’ennesimo assist, una palla rubata, il tiro a fil di sirena. Il cui cuore batte con lo stesso sordo rumore che fa il pallone ogni volta che rimbalza, e seppur lo scatto e la precisione non sono più quelli di una volta non importa, finché c’è un canestro (e una palla) la vita resta meravigliosa.

Il Torneo dei Sestieri

Capisco anche perché questo gruppo di pazzi continui ogni estate ad organizzare un evento del genere, semplicemente per amore, per fare uscire le persone in strada, abbandonando i loro costosi abbonamenti a Sky, e semplicemente “vivere” il basket nella sua quintessenza, fatta di sudore, rimbalzi, palle perse e ghiaccio sulle caviglie (e nei secchi con le birre).