Creare la Storia raccontandola

L’urlo di Hugo Morales scolpisce la storia come una colonna di Traiano di parole. Raccontate, scrivete per restare immortali.

Ruslan and Lyudmila

There stands a hut on hen’s legs, hairless, Without windows and doors; There visions fill a vale and forest; There, at a dawn, come waves, the coldest, On the deserted sandy shore, And thirty knights, in armors shone, Come out the clear waves in a colon… Ruslan and Lyudmila (Aleksandr Pushkin) Credo sia ufficiale, dopo…

The last picture show

La vita in pausa, un vecchio film in bianco e nero, ed un inatteso pranzo con un premio Oscar. Il tutto per fermare ancore per un po’ il tempo.

La Plata Rugby Club

Il rugby non poteva diventare lo sport preferito della mia gioventù, un po’ per snobismo veneziano, visto che si tratta dello sport più amato da rovigotti, trevigiani e padovani, insomma dai sudditi della periferia dell’impero, e un po’ perché se non l’hai giocato, difficilmente lo puoi amare davvero.

Song to the siren

Davanti alle Scogliere di Moher, schiaccio play e lascio che Robert Plant mi canti “Song to the siren”, che mi racconti di oceani senza barche, di voci misteriose e ingannatrici.
Forse il più bel brano del mondo, con un unico difetto, quello di finire.

La grande fuga di Gaston

Super Soul: This radio station was named Kowalski, in honour of the last American hero to whom speed means freedom of the soul. The question is not when’s he gonna stop, but who is gonna stop him. Vanishing Point  – Richard C. Sarafian, 1971   “Zelig”, è un  meraviglioso film di Woody Allen, un finto documentario,…

Subbuteo

“Just flick to kick” (slogan sul catalogo del Subbuteo 1972-73)   Ognuno di noi ad un certo punto della propria infanzia ha conosciuto un bambino ricco. Quel tipo di bambino che, mentre tu dividevi la stanza con uno o più fratelli, aveva una camera da letto grande come metà del tuo appartamento tutta per sé….

Miruts Yfter

Storia di un piccolo, dimenticato eroe Etiope che finì tatuato sulla mia cartella.

Il Torneo dei Sestieri

Capisco anche perché questo gruppo di pazzi continui ogni estate ad organizzare un evento del genere, semplicemente per amore, per fare uscire le persone in strada, abbandonando i loro costosi abbonamenti a Sky, e semplicemente “vivere” il basket nella sua quintessenza, fatta di sudore, rimbalzi, palle perse e ghiaccio sulle caviglie (e nei secchi con le birre).