10 canzoni per una sconfitta

In occidente non esiste la cultura del perdente, solo l’esaltazione del vincitore. Ma è nella sconfitta che si manifesta la gloria dell’uomo. (Leonard Cohen) “Vincere con modestia e perdere con leggerezza: questo è il marchio di un grande sportivo (uomo).” (Gareth Edwards) Il revival è una tendenza che è sempre stata presente nell’umanità, pescare qualche…

El Bacàn, racconto di un’estate.

Cammina come un vecchio marinaio / non ha più un posto dove andare / la terra sotto i piedi non lo aspetta / strano modo di ballare. Dolce Luna – Fabrizio de Andrè Ho imparato a leggere durante la prima elementare, non ero uno dei tanti bambini prodigio (almeno a detta dei loro dei genitori) che già a…

Breve pentalogo per capire quanto “hai diventato vecchio”.

“Always buried in the past or future—systematically ignoring the present—and now it turns out that apart from the present we have no life at all”. “Voyage to Arcturus” – David Lindsay I numerosi e fedeli lettori di questo meraviglioso blog sanno della mia ossessione per il tempo, inteso come lo scorrere inesorabile della vita, non le…

Dieci canzoni (più una) per un funerale

“Non escludo il ritorno” – epitaffio sulla   tomba  di Franco “Er Califfo” Califano Forse è colpa dell’autunno, oppure del primo Novembre che è alle porte. Oppure si tratta del ritorno dell’ora solare, che con quei sessanta minuti di buio che si porta dietro non aiuta. L’umore è più malinconico del solito, che nel mio…

Fiocco di neve – Floquet de Neu

Dans la chaleur, le silence A l’heure où les cyprès se balancent Les morts reposent au cimetière Sous le sable, face à la mer. Face à la mer – Les Négresses vertes     L’ospedale di Venezia è bellissimo, ha una facciata ricoperta di marmi e bassorilievi che è così bella che la direzione ha…

Desolation row – Centro commerciale, Sabato pomeriggio

Penserò davvero ai nostri valori, ai sabati passati nei centri commerciali, nei migliori dei casi a comperare cose nonostante gli armadi pieni, agli aperitivi consumati in bar affollati, per farci venire l’appetito, alle apericene, fatte di piatti scongelati e chiacchiere inutili, agli addii ai celibato con plotoni di trentenni vestiti uguali ubriachi già nel pomeriggio, agli addii al nubilato, con donne vestite da fatine, con dildo al posto della bacchetta magica, ai bacari tour di giovanotti dalla campagna veneta che calano a Venezia in cerca di “osterie vere” e che finisco per bere vino sfusa da 2 eur al litro, con i loro tatuaggi in bella vista e nessun rispetto per le pietre che calpestano.

Sette libri (più uno) per viaggiare da fermi questa Estate

“Cosa fai nella vita?” “Ho un blog, sono una scrittrice. E tu?” “Ho un accappatoio, sono uno Jedi” Meme su FaceBook     La prima volta che ho sentito parlare di Internet ero negli Stati uniti, nel 1993. Avevo conosciuto una tipa super nerd che aveva il fidanzato di Udine (che allegria!), ovviamente anche lui…

Time Out (che in veneziano sarebbe “tre”)

Uomini e donne che rincorrono l’ennesimo assist, una palla rubata, il tiro a fil di sirena. Il cui cuore batte con lo stesso sordo rumore che fa il pallone ogni volta che rimbalza, e seppur lo scatto e la precisione non sono più quelli di una volta non importa, finché c’è un canestro (e una palla) la vita resta meravigliosa.